Torta Setteveli e Brandy Granpasso : un connubio tutto da scoprire


Oggi vi voglio raccontare un dessert da favola che mi sono gustata in compagnia di amici fiorentini questo sabato a casa nostra.

Questo dolce non l’avevo mai assaggiato, ma appena gli ho dato il primo morso ho capito la sua lussuria e avvolgenza al palato; è la torta Setteveli: è uno dei dolci più buoni della pasticceria italiana, composta da sette golosissimi strati sottili, da cui appunto trae il nome.

Il dolce è stato creato da tre maestri pasticceri, rispettivamente Luigi Biasetto, Cristian Beduschi e Gianluca Mannori ed ha vinto la Coppa del Mondo della Pasticceria nel 1997 a Lione.

Sono andata a sbirciare la ricetta per capire la composizione;  infatti se provate a mangiarla vedrete all’interno sette diversi sottilissimi strati,ognuno con una densità e cremosità diversa; inoltre si avverte al palato una piacevolissima croccantezza. E’ un dolce non buona ma divino.

Ma ecco com’è composto: è una mousse al cioccolato fondente di pura origine Madagascarbavarese alle nocciole pralinate, sette strati di cioccolato croccante (i veli), morbido savoiardo al cioccolato e gianduia ai cereali.

Guradate l’interno:

L’interno della Torta Setteveli

A questo punto mi sono chiesta cosa poterci abbinare, non potevamo certo sorseggiare un qualunque vino dolce. Ho pensato ad un prodotto molto particolare della mia Azienda che forse non conoscete e che non si trova da nessuna parte; si tratta del Brandy Granpasso di Villa la Ripa. E’ un distillato di passito di Merlot. Per ottenere questa piccola bottiglia abbiamo lavorato per 5 lunghi anni.

Vi spiego brevemente come si ottiene; tutto è iniziato nel 2011: è stata un’annata particolarmente calda,e a settembre il nostro Merlot era sovramaturo, motivo per cui non potevamo utilizzarlo per la vendemmia classica. Abbiamo deciso quindi di farlo appassire sui graticci per due mesi  e farci così un passito: il passito di Merlot. Il passito però non lo abbiamo messo in vendita,ma abbiamo pensato di farlo barriccare per due anni in barrique di Allier francesi nuove. Abbiamo ottenuto un valido prodotto che sicuramente poteva essere commercializzato, ma c’è venuta un’idea: perchè non provare a distillare questo passito barricato? Cosa ne verrà fuori? Ecco che abbiamo mandato il prodotto alla distilleria Nannoni. A questo punto abbiamo fatto un ulteriore passo: il distillato lo abbiamo nuovamente messo a riposare nelle solite barrique  dove era stato fatto barriccare il passito per un altro anno.

Ora siamo arrivati alla conclusione:  ci siamo decisi di imbottigliare il prodotto, che è stato a riposare prima della vendita sei mesi in bottiglia.

A questo punto mi chiederete il risultato: bè ,è un prodotto incredibile, ma per raccontarvelo ci vorrebbe un altro articolo, quindi ho pensato che la cosa migliore per trasmettervi le mie sensazioni sia raccontarvelo a voce.

Vi lascio intanto con la curiosità….

intanto noi ci mangiamo la nostra Torta Setteveli.

Buon appetito!

Link Web:

Villa La Ripa

 

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