Confronto fra diversi tipi di Trebbiani. E voi quale preferite?


Oggi ci siamo divertiti ad assaggiare diversi tipi di vini bianchi a base di Trebbiano. Li abbiamo assaggiati uno ad uno, li abbiamo confrontati e degustati insieme. Siamo stati a parlarne per un bel pò con un gruppo di amici Sommelier. E’ proprio questo il divertimento del degustare insieme. Chiaramente alla fine ognuno aveva il suo vino preferito.

In questa degustazione ho pensato di inserire anche il mio vino bianco: Namastè 2017 Villa la Ripa, a base anche esso prevalentemente di Trebbiano.

Partiamo con il primo vino: Lugana Doc – Ca’ dei Frati 2017

L’azienda Cà dei Frati è un’azienda agricola storica dal 1939, che quasi tutti noi conosciamo; è situata a Lugana di Sirmione in provincia di Brescia.

Il vino “I Frati” è quello più famoso e rappresentativo dell’azienda. E’un Turbiana in purezza, vitigno autoctono nelle province della Doc Soave. Per chi non lo sapesse il Turbiana altro non è che il Verdicchio Bianco detto anche Trebbiano di Lugana.

Il Vino “I Frati” nasce per essere consumato nell’annata, ma se lo assaggiamo anche a distanza di vari anni dall’ imbottigliamento ci sorprenderà. Ve lo garantisco. Nella sua giovinezza è fresco, lineare e dotato di grande finezza ed eleganza con note delicate di fiori bianchi (biancospino) e note balsamiche; seguono poi sentori di albicocca e mandorla. In bocca è capace di avvolgere tutto il palato grazie ad un’ importante essenza sapida accompagnata da acidità viva ed esuberante.  Un vino sicuramente valido e da provare!

L’affinamento è in acciaio sui lieviti per un minimo di 6 mesi, riposa poi due mesi in bottiglia prima di essere messo in commercio. Grado alcolico: 13%

Con che cosa lo possiamo abbinare? E’ perfetto nel periodo estivo con un’insalata fresca di mare o con un rombo alla griglia accompagnato da verdure al forno.

Il secondo Trebbiano che abbiamo degustato è: Trebbiano D’Abruzzo Riserva Marina Cvetic

L’azienda agricola Masciarelli,nasce nel 1978 ed oggi è il simbolo dell’Abruzzo e dei suoi vini migliori.La linea “Marina Cvetic”,nasce alla fine degli anni ’80 quando  Gianni Masciarelli incontra Marina. Un legame privato e professionale, che ha portato a un’ulteriore crescita e alla nascita di una delle linee più rappresentative della Masciarelli, proprio a lei dedicata: quella di “Marina Cvetic”,

Il “Marina Cvetic” è una Riserva che Masciarelli realizza a partire da uve Trebbiano d’Abruzzo coltivate in vigneti situati a un’altezza compresa fra i 250 e i 390 metri sul livello del mare,  allevate secondo la tradizionale pergola abruzzese. Le uve, dopo la raccolta, effettuata rigorosamente a mano, fermentano in barrique nuove al 100%, dove poi rimangono a maturare sui propri lieviti per 18 mesi. Segue la fase di imbottigliamento, e, una volta in vetro, il vino riposa per un altro anno prima di venire messo in commercio.

Presenta un colore giallo dorato. Al naso presenta profumi floreali di ginestra, frutta esotica matura, caramello, mandorle e miele. In bocca si annuncia molto ben equilibrato, con un sorso fresco e morbido, caratterizzato da un finale il cui gusto vira leggermente verso l’affumicato. Un’etichetta riservata ai palati più fini ed evoluti, desiderosi di cimentarsi con un grande vino bianco abruzzese.

Per gustarlo al meglio, è preferibile lasciare “respirare” il vino 15-20 minuti prima di servirlo.

Perfetto da bere insieme ad una zuppa di pesce al sughetto o con un risotto di mare.

Il terzo vino che abbiamo degustato è: Namastè 2017-Villa La Ripa

Per chi non lo sapesse Villa La Ripa è la mia azienda,situata a pochi km da Arezzo. Azienda a conduzione familiare ,nasce nel 2000, ma la tradizione vitivinicola si tramanda dall’epoca romana. Già i Romani producevano olio e vino in queste terre. Intorno a noi abbiamo piante di olivo e filari di viti, le più vecchie sono degli anni ’90 e producono pochi grappoli ma di grande qualità. Produciamo soprattutto rossi, ma abbiamo anche una linea di vino Bianco: Namastè (Trebbiano e Malvasia) ed un Rosato: Spazioliobero (Sangiovese e Syrah)

Il nome “Namastè” ha un significato ben preciso; è il saluto utilizzato dagli Indiani d’America. Ha una valenza spirituale e significa “mi inchino a te”.  Abbiamo scelto questo nome perchè è il vino di benvenuto per i nostri ospiti. Se ci fate caso tutti i nomi dei nostri vini hanno un significato ben preciso ed una loro storia proprio perchè niente è dovuto al caso.Ed è proprio questa la filosofia della nostra azienda: grande attenzione ad ogni minimo dettaglio sia in vigna che in cantina. Adottiamo infatti una filosofia scientifica che ci permette di ottenere risultati precisi e ripetibili.

Degustiamo ora insieme il nostro vino: Namastè si presenta di colore giallo paglierino vivace ; avvicinando il bicchiere al naso siamo colpiti dal bouquet intenso di fiori bianchi e gialli freschi: biancospino e ginestra. Seguono poi note minerali di  grafite, salmastro, ardesia,silice, e poi note erbacee di erbe aromatiche: un bouquet piacevolissimo di timo,salvia,rosmarino penetra nella mucosa olfattiva regalandoci un profumo fine e abbastanza complesso. In bocca è secco, abbastanza caldo e prevale la nota fresca e sapida. Sono proprio la grande acidità e sapidità le caratteristiche basilari di questo vino. Acidità che deriva soprattutto dal microclima caratterizzato da una notevole escursione termica ed anche  dal metodo di vinificazione. Namastè  si ottiene infatti  da quattro vinificazioni separate delle uve: due raccolte  precoci per ottenere maggiore acidità e freschezza di profumi e due tardive per ottenere maggior struttura e profumi più maturi ed evoluti. E’ un vino di corpo, intenso e fine in bocca. Con cosa abbinarlo? Grazie alla sua importante freschezza Namastè è perfetto per essere bevuto nelle calde serate d’estate sia in occasione di un aperitivo con coccoli fritti, tocchetti di martadella e tartine vegetariani sia in abbinamento a un risotto scampi e gamberi, dove la tendenza dolce dei crostacei viene ben bilanciata dall’ acidità del nostro bianco.

L’ultimo vino che abbiamo degustato è: Lupinari-SottoPelle

L’azienda Lupinari si trova a Bucine, in provincia di Arezzo. Il suo fondatore è  stato  Antonio Pellegrino, che ha  iniziato a produrre vino in modo naturale senza chimica, nè in vigna né in cantina.  Oggi a  proseguire l’opera del padre, c’è Antonella, la figlia più piccola, che con passione e dedizione si occupa della cura dei vigneti e della cantina. I vini che produce sono completamente naturali, si può dire artigianali, ma fatti sempre con grande attenzione alla selezione delle uve in vigna ed in cantina e questo garantisce un ottimo risultato finale. L’azienda conta circa 20 ettari di vigneti che hanno più di 40 anni di età. I vitigni principali coltivati sono il Sangiovese e il Canaiolo per la produzione dei  rossi ed il Trebbiano  e la Malvasia per i bianchi.

Il bianco che oggi abbiamo in degustazione è “Sottopelle” .E’  Trebbiano e Malvasia vinificato in acciaio, macera sulle bucce per 15 giorni per poi essere affinato in barriques di secondo e terzo passaggio per 7 mesi. Questa complessa lavorazione dona al vino bianco una struttura importante, tanto da renderlo abbinabile a carni bianche come ad esempio un coniglio in umido .Si può dire infatti che è un bianco travestito da rosso. La lunga macerazione sulle bucce dona al vino un colore  aranciato ,quasi sembra un orange wine Altra caratteristica importante è la bassissima quantità di zuccheri residui, è un vino molto secco infatti. Al gusto presenta un’importante sapidità e acidità, tannino riconoscibile  e sicuramente una buona struttura . Se proviamo infatti a fare una degustazione con bottiglia bendata, sia al naso che in bocca molti di noi lo scambierebbero per un vino rosso. Provateci, è interessantissimo.

Sottopelle è il fiore all’occhiello dell’azienda Lupinari, Un vino particolare e fuori dagli schemi che vale la pena sicuramente assaggiare.

A questo punto dopo questa carrellata di degustazioni aspetto di conoscere il vostro parere sul vostro vino preferito.

Spero vi siano piaciuti i vini e se non li conosceste vi invito a degustarli, sono tutti e quattro veramente validi e ognuno di loro presenta uno specifico profilo sensoriale che li rende caratteristici, assolutamente tipici ed unici!

Vi lascio i link delle varie aziende per curiosità ed ulteriori informazioni

http://cadeifrati.it/

http://www.masciarelli.it/prodotti/marina-cvetic

http://www.villalaripa.it/

http://www.lupinari.com/

 

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