BERE SPUMANTE A 2173 MT


Un’ esperienza più unica che rara, che vi devo assolutamente raccontare.

Se per caso durante quest’ inverno andate a trascorrere qualche giorno sulle meravigliose piste di Courmayeur, non vi potete perdere l’avventura dello Skyway del Monte Bianco che rappresenta l’ottava meraviglia del mondo. Eh sì, davvero una meraviglia ai nostri occhi quando salirete lassù, a Punta Helbronner,a 3466 mt di altitudine. Davanti a voi vedrete il maestoso paesaggio delle nevi perenni e delle rocce a picco del Monte Bianco; vi sembrerà di librarvi nel vuoto e di toccare con un dito il cielo.

Ma prima di arrivare quassù, fermatevi alla stazione intermedia del Pavillon a 2173 mt; è   proprio in questo magnifico spettacolo naturale che si cela la Cave Mont Blanc. Questa cantina nasce nel 1983 e ad oggi conta circa 80 proprietari che coltivano con passione 18 ettari di vigne .

Proprio qui al Pavillon si produce uno speciale spumante d’alta quota : la Cuvèe des Guides. Il tirage di questo esclusivo extra brut viene fatto qui e solo dopo 24 mesi segue il dègorgement.

L’altitudine, la pressione atmosferica, la temperatura in quota e le particolari attenzioni della sua lavorazione ne determinano le caratteristiche uniche e inimitabili. La spumantizzazione della Cuvèe des Guides inizia al rifugio Monzino nel 2005 e continua ora qui al Pavillon con Skyway Funivie Monte Bianco. La prima bottiglia prodotta risale al 20 luglio 2009 grazie alla collaborazione tra Cave Mont Blanc e le Guide Alpine di Courmayeur.

Ed ora, eccomi qui ,deliziata, fra le cime del Monte Bianco, presso il Pavillon, a 2173 mt,  a degustare un bicchiere di Cuvèe Des Guides .  Il colore è giallo paglierino vivace con riflessi verdognoli. Le bollicine sono fini e persistenti. Al naso è fine, dona inizialmente sensazioni floreali e fruttate: fiori di montagna, mela verde, albicocca a cui seguono note minerali di grafite, selce, pietra focaia e poi ecco che emerge l’inconfondibile aroma post fermentativa: crosta di pane, brioches, lievito. Ed ora assaporiamolo in bocca: ha una bella freschezza e persistenza. Le note floreali e fruttate vengono esaltate sia dall’effervescenza che dall’acidità dello spumante aiutate in questo dall’effetto termico del riscaldamento in bocca. Ottimo come aperitivo, ma adatto anche al tutto pasto. Io me lo sono gustato con crostini con lardo DOP e flan di verdure dell’orto con fonduta.

 

Una vera emozione quassù a due passi dal cielo, un’esperienza unica ed indimenticabile, assolutamente da provare.

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